PROCESSO EDILIZIO
LE FASI E GLI ATTORI DEL PROCESSO EDILIZIO
Quali sono le fasi lavorative per l’allestimento di un cantiere edile?
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Le cinque regole per la sicurezza nel cantiere
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Le cinque regole per la sicurezza nel cantiere
Edilizia Sicura 360° P13 LE FIGURE DELLA SICUREZZA
Anche se ogni cantiere edile ha delle caratteristiche peculiari che dipendono dalla complessità e dal tipo di lavoro da svolgere, generalmente il suo ciclo vitale consta di 3 fasi principali: progettazione, esecuzione, chiusura dei lavori
Ogni cantiere edile ha una propria fisionomia che lo contraddistingue in termini di organizzazione ed operatività, e dipende dalle caratteristiche dell’opera da realizzare e dell’area in cui sorgerà.
Infatti, queste differenze influiscono sia sulla scelta di personale, mezzi e attrezzature, ma anche su aspetti progettuali come le tecniche costruttive, i materiali e le tecnologie da adottare.
Fermo restando il rispetto di queste peculiarità, ci sono dei requisiti necessari, comuni a tutti i cantieri:
Inoltre, in generale il ciclo vitale di ciascun cantiere, può essere suddiviso in 3 fasi principali: progettazione, esecuzione, chiusura dei lavori
In questo primo step il committente, eventualmente supportato dal progettista e dal coordinatore in fase di progettazione:
Queste informazioni vengono condivise con ogni singolo referente (strutturale, architettonico, impiantistico ecc.) insieme al progetto esecutivo per redigere il preventivo o l'offerta.
Prima di cominciare i lavori:
Inoltre, nella maggior parte delle opere di edilizia, è necessario avviare una pratica di inizio lavori presso il Comune di appartenenza.
In questa fase, all'interno del cantiere vengono svolti lavori e le opere di edilizia o ingegneria civile come: costruzione, manutenzione, demolizione, restauro, ristrutturazione ed altri.
Questi lavori possono riguardare:
Nelle operazioni di cantiere rientrano inoltre molte attività accessorie quali:
Durante tutte queste fasi, è importante che ogni aspetto burocratico e operativo della sicurezza sia tenuto costantemente aggiornato.
Infatti, tutta la documentazione deve sempre rispecchiare fedelmente l'effettivo avanzamento dei lavori, specialmente riguardo a nuovi soggetti che facciano eventualmente ingresso in cantiere.
La chiusura dei lavori di un cantiere edile non è semplicemente il momento in cui terminano le attività di costruzione, smantellamento o restauro: in questa fase, tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni fin dal primo momento, sono nuovamente chiamati in causa.
Infatti, l'ultimo passaggio del ciclo vitale del cantiere, consiste nella verifica della congruità del lavoro svolto da ciascuno nella propria area di intervento.
Quindi, con la chiusura del cantiere, ogni impresa o lavoratore autonomo attesta, secondo le proprie responsabilità:
Inoltre, nel caso dei cosiddetti grandi cantieri, è obbligatorio segnalarne la chiusura al Comune in cui si è svolto.
In ogni caso, rispettare tutti questi passaggi significa non rischiare sanzioni e avere la possibilità di accedere ad uno dei numerosi incentivi previsti dalla legge, specialmente se si sono apportate migliorie all'edificio.
Dal 2010 è possibile realizzare i tipici interventi di manutenzione straordinaria come la ristrutturazione di un appartamento con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA). Nel tempo questa pratica edilizia è diventata la più utilizzata e conosciuta.